LETTERA APERTA DEL DIRETTIVO, ISCRITTI E SIMPATIZZANTI DI AN AL PRESIDENTE UMBERTO SVIZZERI
Caro Umberto,
Nell’imminenza del congresso costitutivo del Popolo delle Libertà, nel quale confluiremo, a nome del direttivo, degli iscritti e simpatizzanti del Circolo AN di Offida ti esprimiamo la nostra gratitudine per l’impegno e la serietà con cui hai coordinato l’attività politica e dato voce e risposta alle proposte, aspettative e problematiche presentate dalla cittadinanza.
Eletto nel congresso svoltosi presso l’hotel Caroline il 29 marzo 2007, in questi due anni della tua presidenza il nostro partito è tornato ad occupare un posto di rilievo nel confronto politico locale, sostenendo la partecipazione dei cittadini nell’amministrazione, pur se dalla difficile posizione di opposizione al regime.
Con efficacia hai mantenuto un costante impegno ed una ferma volontà di agire nell’interesse della popolazione e delle sue esigenze troppo spesso trascurate dall’amministrazione comunale, impegno tradotto in Consiglio Comunale attraverso il leale sostegno e collaborazione reciproca con il gruppo consiliare de “il Circolo” nato cinque anni fa come espressione del più largo “centrodestra”, nello spirito che oggi si auspica quale fondamento per il nuovo PDL.
Domenica 8 Marzo, a partire dalle ore 9,30, presso il ristorante Pennile di Ascoli Piceno, avrà luogo il Congresso Provinciale di Alleanza Nazionale. Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare data l’importanza del consesso.
Umberto Svizzeri
presidente del Circolo Territoriale AN – Offida (AP)
Intervista al Presidente AN di Offida, Umberto Svizzeri:
http://www.ilquotidiano.tv//video/2009/01/16/3030/cimitero-di-offida-in-degrado
(fonte: IlQuotidiano.tv)
OFFIDA – Il cimitero di Offida, che nella sua struttura potrebbe definirsi un cimitero monumentale, urge di immediati interventi.
E’ il presidente del circolo di Alleanza Nazionale di Offida Umberto Svizzeri a farlo presente. “E’ indecoroso riservare un simile trattamento ai nostri cari defunti – dice. I problemi che attanagliano la nostra struttura cimiteriale sono arcinoti e visibili a tutti. L’instabilità idrogeologica del versante è sempre più preoccupante. Tutte le mura perimetrali gravano, con un incombente crollo, sulla strada provinciale, con grossi rischi sia per i pedoni sia per le auto in transito. Per non parlare poi – continua Svizzeri – dello stato in cui versano i loculi sottostanti la nuova zona delle tombe familiari , con lapidi che tentano di staccarsi, profonde crepe sia nella struttura sia alla pavimentazione con gravi rischi verso i frequentatori”. Svizzeri elenca poi un’altra lunga serie di aspetti negativi che dimostrano “il degrado e la mancanza di manutenzione del nostro cimitero”. Per il presidente di Alleanza Nazionale, il problema è sempre di ordine economico, ma “spesso è una scusante dietro cui ripararsi e che non è accettabile”. L’augurio è che si provveda al più presto. (Fonte: Corriere Adriatico – Autore: Nicola Savini)
An: ad Offida il cimitero è in degrado
Pubblicato ottobre 24, 2008 comunicati stampa Lascia un commento«I problemi che attanagliano la nostra struttura cimiteriale sono arcinoti e visibili a chiunque»
«Visionando ultimamente il piano industriale di sviluppo di Energie Offida, salta all’occhio il progetto di occupare
tutti i tetti degli edifici pubblici con pannelli fotovoltaici; nell’elenco pare rientrino anche i tetti del Cimitero Comunale, forse in virtù della preghiera dell’eterno riposa che cita: “e risplendi ad essi la luce perpetua….”. E’ indecoroso riservare un simile trattamento ai nostri cari defunti, soprattutto da parte di una comunità che si proclama “solidale”. I problemi che attanagliano la nostra struttura cimiteriale sono arcinoti e visibili a chiunque frequenti questo luogo. L’instabilità idrogeologica del versante è sempre più preoccupante e nonostante si siano effettuati alcuni interventi a monte, cercando di canalizzare le acque, i risultati sono stati nulli, anzi controproducenti, ed attualmente la precarietà delle mura alla base dell’ingresso principale versano in uno stato di pericolosità preoccupante; tutte le mura perimetrali gravano, con un incombente crollo, sulla strada provinciale, con grossi rischi sia per i pedoni che le macchine in transito. Per non parlare poi dello stato in cui versano i loculi sottostanti la nuova zona delle tombe familiari, con lapidi che tentano di staccarsi, profonde crepe sia nella struttura che alla pavimentazione con gravi rischi verso i frequentatori; addirittura la scala semovente che permette di accedere ai loculi superiore è in forte stato di degrado, completamente arrugginita, dove è molto facile farsi male e prendere qualche infezione. I nuovi loculi posti nella parte alta anch’essi non godono buona salute presentando infiltrazioni di acqua piovana che comportano degrado per la struttura stessa.
Che dire poi, del muro perimetrale della parte superiore, aggredito dai rami bassi dei cipressi e che, insinuatisi al di sotto dei coppi, li ha spostati creando infiltrazioni nel porticato. In generale, basta fare una visita per rendersi conto del degrado e della mancanza di manutenzione del nostro cimitero. Da non sottostimare la situazione dei parcheggi, sia nella parte superiore che in quella inferiore per la mancanza di segnaletica e della manutenzione della pavimentazione. L’augurio che formuliamo è che almeno prima delle prossime festività dei morti, chi di dovere faccia una passeggiata al Cimitero e si renda conto della situazione provvedendo al più presto».
Umberto Svizzeri, presidente Circolo An. (Fonte: www.picusonline.it)
PDL: LA RUSSA, SVOLTA NELL’INTERESSE DEL PAESE
Pubblicato settembre 18, 2008 Uncategorized Lascia un commentoA Roma prima riunione del comitato Costituente del Popolo della Libertà. “Oggi abbiamo avviato un percorso che è stato già benedetto dagli italiani. Daremo vita a un soggetto politico che si riconosce nei valori della Costituzione e dei popoli europei presenti al parlamento europeo. Questa è una tappa di un processo iniziato 14 anni fa, una svolta importante e decisiva”. E’ quanto dichiara il ministro della Difesa e reggente di An, Ignazio La Russa, a margine dalla prima riunione della costituente del Pdl svoltasi stamattina al Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra a Roma.
“Abbiamo parlato – prosegue il ministro – io, Verdini e poi soprattutto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha concluso con un saluto al presidente della Camera Gianfranco Fini e che ha ricordato, come avevo già fatto io nel mio piccolo, i valori che ci uniscono che sono quelli di libertà e di democrazia”.
“Questo è un richiamo – sottolinea il reggente di An – al partito dei popoli europei in sede europea e c’è la volontà di essere sempre più vicini alle attese degli italiani con un progetto unico che sancisce in maniera irreversibile il bipolarismo che abbiamo voluto nell’interesse degli italiani”.
SICUREZZA: ADESSO NON CI SONO CONDIZIONI PER SI’ A DECRETO
Pubblicato novembre 6, 2007 Uncategorized Lascia un commento“Al momento non ci sono le condizioni per esprimere un voto favorevole al decreto. Se il testo è quello presentato alle Camere noi della Cdl non lo votiamo. Di conseguenza presenteremo degli emendamenti unitari” E’ quanto ha affermato il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, lasciando il vertice della Cdl sulla sicurezza con Berlusconi e Casini. “Nonostante le verbali affermazioni di Padoa-Schioppa e di Amato, tutta l’opposizione si è trovata concorde nel dire che nel testo non ci sono le risorse necessarie per una politica a tutela della sicurezza, e quindi per dare alle forze dell’ordine i mezzi che richiedono”. Il leader di An ha spiegato inoltre che “nel testo non c’è la norma che abbiamo tutti invocato per l’espulsione dei cittadini comunitari anche per coloro che sono nell’impossibilità di dimostrare un reddito e anche per la parte relativa alle espulsioni attraverso un intervento coatto. Nel testo – ha concluso Fini – non c’è nulla di esplicito. Di conseguenza presenteremo degli emendamenti unitari che recepiscono questi principi. Se però il testo è quello presentato alle Camere noi della Cdl non lo votiamo”, ha concluso.
TRAGEDIA DI APPIGNANO: Il consiglio regionale esprime il proprio sdegno per le speculazioni economiche sulla tragedia
Pubblicato novembre 6, 2007 Uncategorized Lascia un commentoNel corso della seduta odierna, il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato una risoluzione predisposta e sottoscritta (come primo firmatario) dal consigliere regionale di AN Guido Castelli riguardante il dramma della morte dei quattro giovani appignanesi falciati dal ROM ubriaco. Nel documento, approvato all’unanimità dal Consiglio, si esprime l’esecrazione dell’intera Regione nei confronti di tutti i tentativi di strumentalizzazione della tragedia per fini di lucro. Il riferimento è, evidentemente, alle notizie sempre più insistenti riguardanti iniziative editoriali e promozionali che vedrebbero protagonista (e beneficiario) il rom responsabile della morte degli “angeli” di Appignano. Il documento rinnova inoltre la propria solidarietà alle famiglie delle vittime che, proprio in questi giorni, sono state ulteriormente mortificate delle speculazioni ordite, a danno della memoria dei loro figli, dai media e da alcuni agenti pubblicitari di dubbia fama. Sempre su iniziativa di Castelli, il consiglio regionale, in occasione della prossima seduta del 13 novembre, terrà una discussione specifica e più generale sul dramma di Appignano e sulla tematica riguardante la sicurezza del nostro territorio.
“E’ pericoloso e fuorviante” – ha detto Castelli – “alimentare lo stereotipo di una regione simile ad un isola felice ed immune da qualsiasi rischio sul piano della sicurezza pubblica. Anche per questo sono particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto questa mattina: ovvero che la massima assise regionale dedichi una riflessione mirata a tutte le implicazioni che la tragedia di Appignano sottende: integrazione, clandestinità, alcolismo, problemi connessi alla moltiplicazione degli insediamenti ROM nella nostra regione. La guardia deve essere alzata, i rischio sono costantemente dietro l’angolo.”
Fini: Silvio, avanti tutta sul partito unico
Pubblicato settembre 11, 2007 Uncategorized Lascia un commento
A dispetto del colore di vestito e camicia, il ritorno dalle ferie di Gianfranco Fini non è all’insegna dell’azzurro. Il presidente di Alleanza nazionale chiude la Festa Tricolore di Mirabello con un comizio che attacca a lungo il governo e la sinistra, apprezza il discorso di Silvio Berlusconi a Gubbio, ma allo stesso tempo lo avverte che i discorsi non bastano più. Tutti d’accordo nel centrodestra sulle riforme, la legge elettorale, l’eventuale voto in primavera, la federazione dei moderati. «Ma è ora di passare dalle parole ai fatti. Lo stop and go di Berlusconi è incomprensibile. Mi auguro che una volta fatte certe proposte, e in un luogo così autorevole, poi si proceda. Se il processo unitario nel centrodestra non è decollato, non è certo responsabilità di An».
Nel pomeriggio emiliano, di fronte a un migliaio di militanti, Fini descrive i disastri del «governo Pulcinella» che «con una mano fa e l’altra disfà». Che si fa l’opposizione da solo «con tutte le loro divisioni interne sulle tasse, lo sviluppo, le infrastrutture». Che rivendica «di aver rimesso in moto l’Italia anche se non se n’è accorto nessuno, perché non ci sono indicatori positivi ma soltanto i pesanti moniti di Draghi e del Fondo monetario». Che annuncia tagli alla spesa pubblica «e poi modifica la legge sulle pensioni con un aggravio di tre miliardi di euro per le casse dello Stato». Che scimmiotta la destra in temi come l’ordine e la sicurezza «e in questo modo fa oggettivamente il nostro gioco, perché tra originale e fotocopia vince sempre l’originale».
Una sinistra che per Fini «non è credibile». «È ridicolo che i cosiddetti moderati o riformisti come Amato e Veltroni prendano a modello Sarkozy e Giuliani: parlano a sproposito. Invece di costruire nuove carceri, fanno l’indulto. Toglieranno i lavavetri dalle strade assumendoli con i lavori socialmente utili. Non c’è sindacato di polizia che non lamenti tagli a stipendi e mezzi: sfido la sinistra ad accontentare le richieste delle forze dell’ordine. Voglio vedere Prodi in Parlamento stanziare fondi per polizia e carabinieri e chiedere i voti di coloro che vogliono le commissioni d’inchiesta sul G8 di Genova».
«La confusione nella sinistra è enorme, con il rischio paradossale che la dialettica maggioranza-opposizione si esaurisca al suo stesso interno», aggiunge Fini. Per questo il leader di An annuncia una «campagna d’autunno» di opposizione dura, che culminerà nella manifestazione romana del 13 ottobre contro le tasse e per la sicurezza («auspico una presenza massiccia anche di gente che non vota An»), ma comprende anche un avvertimento chiaro ai suoi senatori: «A Palazzo Madama, dove la maggioranza ha un vantaggio minimo, chi non sarà presente dovrà rispondere del suo operato».
Ma qui parte una serie di avvertimenti agli alleati, e anche all’interno di An: in mattinata, sempre a Mirabello, un dibattito tra La Russa, Gasparri, Bocchino e Violante sembrava spingere verso un dialogo sulle riforme a tutto campo con il centrosinistra «per scoprire le carte». «Attenzione al dialogo sulla nuova legge elettorale – puntualizza Fini -, la sinistra parla di confronto per allungare artificialmente la vita del governo. Vogliono coinvolgerci in discussioni dilatorie. Se la maggioranza è autosufficiente, noi non siamo disposti a fare una legge elettorale solo per evitare il referendum. Non è vero che questa legge non garantisce la governabilità: alla Camera con ventimila voti di scarto la sinistra ha una maggioranza di 60 seggi. Berlusconi ha ragione, si potrebbe votare anche con questo sistema. Basterebbe un ritocco, una legge di una sola riga che preveda di calcolare il premio di maggioranza del Senato su base nazionale e non più regionale. E bisogna avere la garanzia che appena cambiata la legge elettorale si vota subito: lo dice anche Lamberto Dini, sconfessando Prodi».
Altri distinguo sul modello elettorale tedesco sponsorizzato dall’Udc («In Italia non funzionerebbe, è una proposta destinata all’insuccesso») ma soprattutto sul partito unico del centrodestra rilanciato a Gubbio da Berlusconi. «Se sono rose fioriranno – temporeggia Fini -, noi siamo pronti a lavorare in questo senso. È vero che un grande contenitore del voto moderato non può prescindere da Forza Italia, ma dicendo questo Berlusconi si rivolge a Casini e Mastella che vagheggiano terzi poli centristi. Ma la realtà è che se si voterà in primavera, come è auspicabile, nella nostra coalizione non ci sono ancora prospettive precise. È noto che se il progetto unitario del centrodestra non è decollato non è certo responsabilità di An. Bisogna passare dalle opinioni ai fatti, aprire un cantiere politico con proposte concrete. Non possiamo restare alla finestra limitandoci a contestare la sinistra. È il momento di lanciare un programma con forte impronta di alternativa».
A sentire Fini, i veri nemici del partito unico del centrodestra sarebbero gli stessi politici. «Gli elettori sono molto più unitari degli eletti – spiega ai cronisti -, chiedono una semplificazione che per gli eletti è difficile. Per esempio, gruppi unici in Parlamento o nelle amministrazioni locali significano meno poltrone per tutti. Ma la leadership deve favorire quello che chiedono gli elettori». (Fonte. Il Giornale – autore: Stefano Filippi)