Nel corso della seduta odierna, il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato una risoluzione predisposta e sottoscritta (come primo firmatario) dal consigliere regionale di AN Guido Castelli riguardante il dramma della morte dei quattro giovani appignanesi falciati dal ROM ubriaco. Nel documento, approvato all’unanimità dal Consiglio, si esprime l’esecrazione dell’intera Regione nei confronti di tutti i tentativi di strumentalizzazione della tragedia per fini di lucro. Il riferimento è, evidentemente, alle notizie sempre più insistenti riguardanti iniziative editoriali e promozionali che vedrebbero protagonista (e beneficiario) il rom responsabile della morte degli “angeli” di Appignano. Il documento rinnova inoltre la propria solidarietà alle famiglie delle vittime che, proprio in questi giorni, sono state ulteriormente mortificate delle speculazioni ordite, a danno della memoria dei loro figli, dai media e da alcuni agenti pubblicitari di dubbia fama. Sempre su iniziativa di Castelli, il consiglio regionale, in occasione della prossima seduta del 13 novembre, terrà una discussione specifica e più generale sul dramma di Appignano e sulla tematica riguardante la sicurezza del nostro territorio.
“E’ pericoloso e fuorviante” – ha detto Castelli – “alimentare lo stereotipo di una regione simile ad un isola felice ed immune da qualsiasi rischio sul piano della sicurezza pubblica. Anche per questo sono particolarmente soddisfatto del risultato ottenuto questa mattina: ovvero che la massima assise regionale dedichi una riflessione mirata a tutte le implicazioni che la tragedia di Appignano sottende: integrazione, clandestinità, alcolismo, problemi connessi alla moltiplicazione degli insediamenti ROM nella nostra regione. La guardia deve essere alzata, i rischio sono costantemente dietro l’angolo.”
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